M5s, Fraccaro a rischio espulsione: la vendetta di Conte, “ha promesso a Salvini voti per Tremonti”

Riccardo Fraccaro sarebbe ad un passo dall’essere espulso dal Movimento 5 Stelle. Questa la notizia che squarcia il pomeriggio romano a tre giorni dalla prima votazione per il Quirinale. E proprio la partita del Colle farebbe da sfondo alla clamorosa decisione presa da Giuseppe Conte rispetto ai destini del suo ex ministro per i Rapporti con il Parlamento.

Forse proprio la deformazione professionale ha giocato un brutto tiro a Fraccaro, che a detta dell’avvocato di rapporti con (il resto) del Parlamento ne ha stretti fin troppi. Vi avevo raccontato, pochi giorni fa, dell’ira di Giuseppe Conte alla scoperta che Fraccaro aveva incontrato Matteo Salvini nello stesso palazzo che una volta era l’ufficio di Giulio Tremonti. Quell’indicazione logistica si è rivelata alla fine un indizio di carattere politico.

Sì, perché è stato il segretario del Carroccio in persona ad informare Giuseppe Conte – già adirato per il colloquio, ritenendo Fraccaro uomo vicinissimo al suo competitor interno, Luigi Di Maio – della proposta fattagli da Fraccaro: riversare una cinquantina di voti pentastellati su Giulio Tremonti. I Grandi elettori in questione sarebbero ascrivibili alla corrente M5s “Parole guerriere“, di cui fanno parte tra gli altri Carlo Sibilia e Dalila Nesci.

Fonti parlano di un Conte intenzionato ad usare la mano pesante per dare un avvertimento generale e affermare la sua autorità. Ma Fraccaro dovrebbe avere la possibilità di difendersi secondo il regolamento interno M5s. Il caso vuole, peraltro, che proprio l’ex ministro sia uno dei tre componenti del collegio dei probiviri, ovvero dell’organo chiamato a giudicare la condotta dei pentastellati. Fuochi d’artificio in vista…

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