Andrea Riccardi candidato al Colle. Retroscena: Conte si afferma su Letta

Potrebbe essere Andrea Riccardi il candidato di bandiera del centrosinistra nelle prime votazioni per il Quirinale. La notizia viene fatta trapelare a sera, dopo la rinuncia di Silvio Berlusconi al Colle come da comunicato. C’è, in questa velina, già un’indicazione di carattere politico: nessun partito ha un nome pronto in grado di mettere d’accordo tutti. Non fino alla quarta votazione. Via ai candidati di bandiera. Già, ma qual è il retroscena dietro questa nomina?

Un paio di giorni fa, nel vertice della carta copiativa, Giuseppe Conte ha proposto ad Enrico Letta e a Roberto Speranza due nomi: uno quello di Filippo Patroni Griffi, già ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione nel governo Monti, nonché sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Letta.

L’altro? Proprio quello di Andrea Riccardi.

Davanti ad un caffè, pur apprezzando entrambi i profili, i leader di Pd e Leu hanno risposto che i due nomi non sarebbero mai passati nel centrodestra. Inutile bruciarli. Fino a stasera, quando è riemersa la volontà da parte del centrosinistra di presentare un candidato di bandiera durante le prime votazioni. E la scelta sembra essere caduta proprio sul fondatore della Comunità di Sant’Egidio. Professore come Conte, docente nella Puglia di Conte, scelto da Conte. Ancora una volta, da parte dell’avvocato, il modo per affermare la propria leadership n…

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