Berlusconi ricoverato. E ora si teme il contraccolpo del no al Colle: “Questa per Silvio è dura”

Chi conosce Silvio Berlusconi da anni aveva già messo in guardia da mesi: “Attenzione ad illuderlo, perché se va a sbattere contro questo muro questa volta si fa male davvero“. Il ricovero al San Raffaele di Milano viene descritto con “la necessità” di procedere ad un “check-up di rito” per le problematiche che attanagliano il Cavaliere da tempo, tra long-Covid, patologie gastrointestinali e cardiache. Eppure nessuno può negare che lo stress delle ultime settimane abbia pesato sulla salute generale e sulla decisione dell’uomo di Arcore.

È vero, chiunque abbia frequentato Berlusconi negli ultimi tempi lo ha descritto ringiovanito, ringalluzzito da un’impresa finalmente giudicata all’altezza delle sue ambizioni. Eppure proprio nei giorni in cui accarezzava l’impresa, in quelli in cui il pallottoliere pareva gonfiarsi, gli amici di una vita predicavano prudenza. Lo facevano conoscendo l’uomo, avendo ormai una fitta esperienza dei suoi umori altalenanti. “Com’è facile ad esaltarsi così è soggetto a deprimersi“, confida un azzurro di lungo corso. E così è successo nelle ultime ore, quando Berlusconi ha fatto un passo indietro dalla corsa per il Quirinale senza nemmeno avere il cuore per pronunciarlo con la propria bocca, tanto gli ha fatto male sfilarsi.

Le telefonate con i figli, in particolare Pier Silvio e Marina, sono state quelle decisive. Le preoccupazioni per la salute, le parole pesate dalla primogenita, decisa a tutelare l’anziano padre dal dolore che un possi…

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