“Niente schede segnate”: Fico prova a salvare i partiti dall’auto-distruzione

La decisione tanto attesa è infine arrivata. Non ci saranno “schede segnate” in questa elezione del Quirinale.

Il presidente della Camera durante lo spoglio delle schede per l’elezione del Capo dello Stato leggerà solo il cognome del votato ove la scheda rechi solo tale indicazione ovvero quando, pur riportando altre notazioni, sia comunque univocamente individuabile il soggetto cui è attribuito il voto“.

Il presidente della Camera, insomma, “leggerà nome e cognome soltanto nel caso in cui entrambi siano riportati nella scheda e la lettura del solo cognome non consenta l’univoca attribuzione del voto“. Ad annunciare la svolta è stato lo stesso Roberto Fico all’Ufficio di presidenza congiunto.

Si tratta di una mossa che ha un solo fine: tentare di salvare i partiti dall’auto-distruzione. Sarà infatti più difficile identificare i franchi tiratori di uno schieramento. Un esempio: ipotizziamo che Andrea Riccardi fosse stato scelto – come sembrava in un primo momento – il cand…

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