Il segnale di Pier Ferdinando: Casini e l’errore social che è tutto un programma

Per mesi Pier Ferdinando Casini si è inabissato. Cresciuto alla scuola democristiana ha osservato le leggi che i maestri hanno dispensato più che a parole con la propria condotta. E allora non un’intervista nella marcia di avvicinamento al Quirinale, non sia mai un commento fuori posto, una partecipazione ad un evento compromettente.

Solo così si può riemergere al momento buono: tenendo il periscopio a filo d’acqua, facendo spuntare quel tanto che basta ad osservare la situazione, senza venir osservati.

Perciò non può essere un caso che all’immediata vigilia della seconda votazione del Quirinale il “nostro” decida di pubblicare su Instagram un post che parla di politica (alla politica) ed è tutto un programma.

Allo stato non risulta che Casini sia provvisto di social media manager (e in parte si vede, poi capirete perché) ma l’intuito del personaggio sopperisce alla sua assenza. Lo scatto pubblicato è in bianco e nero, rigorosamente, a suscitare nostalgia anche a chi quell’epoca non l’ha vissuta. I capelli sono scuri (e questo sì che su Casini fa uno strano effetto), ma la faccia è praticamente la stessa (ancora più impressione fa vedere Pier Ferdinando bambino: identico ad oggi!).

Casini è immortalato mentre prende la parola su un podio: è con ogni probabilità ad un evento del movimento giovanile Dc. Alle sue spalle uno sfondo su cui campeggiano le scritte: “Nella scuola. Nella fabbrica. Nella società“.

Parla a tutti Pier Ferdinando. Centrista per definizione, sta in mezzo. Ma è il commento che aggiunge alla foto il vero segnale politico che oggi non può non essere letto in controluce con lenti quirinalizie.

La passione politica è la mia vita!! 

Così scrive Casini. E in Transatlantico c’è già chi interpreta la frase con malizia (tipicamente casiniana) come un messaggio inviato a quanti in queste ore stanno combattendo la battaglia per (ri)affermare il primato della politica su quella dei tecnici. In nuce: è come se Casini avesse detto “eccomi, sono qui, sono uno di voi da sempre: colleghi, volete (vogliamo) riprendere la scena? Non avete che da votarmi“.

C’è solo un dettaglio che va storto nella pubblicazione. Alla frase di cui sopra, infatti, Casini aggiunge un cuore, che chissà per quale ragione risulta spezzato. E tutti a domandarsi: Pier Ferdinando si è chiamato fuori dalla corsa?

Il post originario è questo, ma segue colpo di scena:

Immagine

Sì, perché Casini è in campo. Quel cuore spezzato viene fatto notare allo scrivente, e la correzione arriva seduta stante. Eccola:

I pessimisti vedono nell’errore un cattivo auspicio. Ma gli ottimisti no. Al contrario dicono: nel primo post le due metà rappresentano il Parlamento spezzato.

Solo un centrista, uno che sta in mezzo da una vita come Casini, può riuscire nell’impresa di unirleR…

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