La “guerra delle rose”: centrosinistra, primi rumours sui candidati. Ecco i nomi

Dalla guerra dei Roses alla guerra delle rose.

Anche il centrosinistra sta pensando di proporre una sua rosa di nomi per il Quirinale. Un modo per rispondere in maniera speculare alla tattica del centrodestra, che in una conferenza in programma per questo pomeriggio alla Camera dei deputati proporrà con Matteo Salvini i propri candidati d’area.

La premessa è d’obbligo: le informazioni che vengono fornite in questi articoli di scenario sono passibili di stravolgimenti. Nessuno in queste ore può mettere la mano sul fuoco su niente. I politici cambiano idea spesso, nei giorni del Quirinale di più, ma rumours insistenti parlano di almeno tre nomi che il centrosinistra inserirà nella propria rosa.

Primo nome. Fra i candidati quasi certi di farne parte vi è Andrea Riccardi, nome che il centrosinistra su proposta di Giuseppe Conte aveva già pensato di votare alla prima votazione.

Secondo nome, questo di provenienza Pd, è quello di Anna Finocchiaro. L’ex ministra per i rapporti con il Parlamento nel Governo Gentiloni viene data quasi per sicura all’interno della rosa.

Terzo nome. Rumours parlano di Paola Severino, l’ex ministro della giustizia del Governo Monti.

Quarto nome. Voci incontrollate danno in campo l’ex presidente del Senato, Pietro Grasso, da inserire come contrappeso all’ex speaker di Palazzo Madama fatto dal centrodestra, Marcello Pera.

Molto dipenderà anche dal tipo di proposta che farà il centrodestra: è possibile che a 4 o 5 nomi di quella coalizione corrisponda lo stesso numero di proposte anche da parte del centrosinistra.

Resta la domanda: le rose odierne verranno proposte con la consapevolezza di essere bruciate, mentre sotto traccia si dipana la vera partita per trovare un candidato condivisi…

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