FLASH! “Presente non votante”: cosa vuol dire la mossa di Pd e M5s

Per il rispetto che si deve alle istituzioni, oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula “presente non votante“.

Così poco fa il comunicato che riassume la decisione assunta nel vertice tra Pd, M5s e Leu. Ma cosa significa tatticamente, e concretamente, questa manovra d’Aula?

Di fatto Letta, Conte e Speranza – temendo che tra i propri parlamentari vi sia qualcuno pronto a votare Casellati – decidono di astenersi per eliminare alla radice ogni rischio. Dare indicazione di scheda bianca, infatti, avrebbe reso possibile un sostegno “occulto” alla Casellati.

Attenzione però: questa mossa, apparentemente prudente, presenta anche una controindicazione per il centrosinistra. E’ infatti altamente probabile che il centrodestra adesso risulti compatto. I franchi tiratori pronti ad affossare la candidatura della presidente del Senato, infatti, non hanno più bisogno di impallinare la candidata: a fare il lavoro “sporco” ci hanno infatti pensato i “presenti non votanti“, ovvero gli astenuti.

Siamo dinanzi ad una somma di debolezze. Il centrosinistra avrebbe potuto far emergere i franchi tiratori del centrodestra, ma non se la sente di rischiare perché non si fida dei suoi. Allo stesso tempo il centrodestra, che sarebbe stato pronto in molti suoi elementi a votare contro Casellati, tira un sospiro di sollievo grazie all’astensione del centrosinistra…

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