Perché il no a Belloni può essere la nuova mossa del cavallo di Matteo Renzi

Stimo Elisabetta Belloni, ma il capo dei servizi segreti non può fare il Capo dello Stato“. Sono da poco passate le 20 quando Matteo Renzi irrompe su Radio Leopolda annunciando la contrarietà di Italia Viva all’ipotesi Belloni al Quirinale. Nemmeno un’ora prima erano stati Matteo Salvini e Giuseppe Conte, squarciando il velo di riservatezza sul vertice appena tenuto con Enrico Letta, ad affidare ai cronisti l’intenzione di “eleggere un presidente donna“.

Al di là delle motivazioni di natura istituzionale espresse dal leader di Italia Viva, il valore politico del suo contropiede merita un approfondimento. La sua mossa ha di fatto scatenato un Big Bang nella politica italiana. Niente sarà più come prima.

Un esempio? Più di uno.

Primo: Silvio Berlusconi ha ritirato dalle mani di Salvini la delega a trattare in nome e per conto di Forza Italia:

“FI, allo scopo di favorire una rapida e il più possibile condivisa elezione del Presidente della Repubblica, da questo momento in poi discuterà e tratterà autonomamente con le altre forze politiche

Secondo: Luigi Di Maio ha denunciato con una nota degna della migliore Democrazia Cristiana l’incapacità politica di Giuseppe Conte, guardate:

Immagine

Terzo: nel Pd Marcucci, della foltissima corrente di Base Riformista, ha chiesto che ad esprimersi sia l’assemblea dei Grandi elettori dem.

Tradu…

2 commenti su “Perché il no a Belloni può essere la nuova mossa del cavallo di Matteo Renzi

  1. l’unità del centro-destra è una fola e adesso finalmente la frattura si vede. Ancora più fantastica è la collocazione dei 5s nel fronte di centrosinistra; una larga parte di loro è populista, il pd è ora che si accorga che sono (in larga parte almeno) inaffidabili, sono aanncora lì pronti ad inciuciarre con salvini. Serve un nuovo asse PD-IV-FI che guidi un parlamento sgangherato

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