Bagarre centrodestra: balla la Liguria. Salvini punta Toti, via alla resa dei conti

Non basta sommare le nostre forze ma è necessario che si cominci a ragionare in un’ottica veramente unitaria“. Parole e musica di Matteo Salvini sul futuro del centrodestra, a patto che questo esista ancora. Il leader della Lega oggi pomeriggio ha trascorso due ore ad Arcore. Una visita a Silvio Berlusconi, appena dimesso dall’ospedale San Raffaele che viene definita “affettuosa” e nata allo scopo di riaffermare “la propria vicinanza umana e politica“. Cosa sta succedendo? Che dopo il gran rodeo del Quirinale Matteo Salvini è impegnato nel tentativo di rimettere insieme i cocci della coalizione. Il tour è iniziato da Villa San Martino, ma è chiaro che dopo la spaccatura sull’elezione del presidente della Repubblica non sarà un incontro di cortesia dopo una degenza ospedaliera a tracciare la futura parabola del centrodestra.

Al contrario: è da ingenui credere che il filo del discorso possa essere riannodato come se niente fosse. Qualcuno dovrà “pagare” un prezzo politico per la disfatta quirinalizia del centrodestra. E Salvini e la Lega hanno individuato in Giovanni Toti la vittima sacrificale perfetta.

Il primo indizio di ciò è arrivato in una notizia all’apparenza marginale nell’agenda politica nazionale: l’uscita della Lega di La Spezia dalla maggioranza in consiglio provinciale. Motivazione? Il Carroccio locale ritiene che non esista più una maggioranza di centrodestra. Primo fuoco d’artificio seguito da uno spettacolo pirotecnico andato avanti fino a pochi minuti fa.

Il consigliere leghista Stefano Mai ha infatti chiesto la verifica di maggioranza al presidente della LiguriaGiovanni Toti, aprendo nei fatti la crisi di governo della giunta regionale. Subito dopo è stato Edoardo Rixi, fedelissimo salviniano e segretario della Lega ligure, a scagliarsi contro il leader di Coraggio Italia. Prima denunciando la “cena segreta sul porto di Genova” fra Toti e il suo predecessore, il dem Claudio Burlando, poi i “giochetti” messi in atto dallo stesso Toti “per mandare uno di Coraggio Italia al governo“.

Nell’annunciare che “da oggi nulla sarà più come prima“, Rixi ha poi messo il veto sulla presenza di Italia Viva nelle liste di Toti alle prossime comunali di La Spezia, così facendo intendere una volta di più come nel mirino sia finito il progetto di federazione centrista ipotizzato dal governatore ligure con Matteo Renzi ormai alcune settimane fa. Rixi è stato un fiume in piena, rivendicando – come Lega – di aver “lavorato due mesi per togliere il veto di Berlusconi su Toti“, e imputando a quest’ultimo di non aver avuto “il coraggio di dirci prima le sue intenzioni“, affossando la candidatura al Quirinale della presidente del Senato Casellati e lavorando “unico tra i governatori di Regione” per eleggere Pier Ferdinando Casini.

A stretto giro, però, è arrivata la replica di Toti. “Se vogliono sfiduciarmi lo …

Un commento su “Bagarre centrodestra: balla la Liguria. Salvini punta Toti, via alla resa dei conti

  1. Sulla figura di Toti concordo perfettamente, chi tradisce una volta tradisce altre 100 volte.
    Dopo di che, se non partono dai condividere una linea politica a tuttotondo nei conteniti, anche di dettaglio, non riusciranno a creare niente di nuovo e utile alla democrazia. Ormai hanno capito anche loro, IL GREZZO, LA PATRIOTA DE NOANTRI, e GIUDA, che fino ad ora hanno costruito un cartello elettorale per vincere le elezioni, ma non saranno mai in condizione di governare il paese.
    Ultima cosa, se non la smettono di anteporre i rapporti personali a quelli politici saranno costretti a perdere per sempre.

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