Calenda contro Renzi: “Versione moderna di Mastella”. E Clemente: “Invidia, vi dico cos’è lui”

Acque agitate al centro. Nemmeno la collaborazione alle ultime suppletive di Roma sembra aver appianato le divergenze tra Carlo Calenda e Matteo Renzi, con il leader di Azione tornato all’attacco di quello di Italia Viva nell’ultima puntata di Tagadà.

Ospite di Tiziana Panella su La7, Calenda ha dichiarato:

Io gli ho voluto bene, è nato come rottamatore ed è diventato una versione moderna di Mastella. Io continuo a pensare che abbia fatto molte cose buone, è una persona intelligente, ma ora fa l’esatto opposto di quello che si era prefisso di fare quando è entrato in politica. Tanta gente che lo ha votato e ha creduto in lui lo guarda e dice: ma questo non era quello con il lanciafiamme che doveva cambiare la politica e portare persone nuove? Com’è finito a fare la cosa neo-centrista con Mastella?“.

Calenda subito dopo ha precisato di non avercela con Mastella, “che è una bravissima persona“, e con cui già in passato erano volate parole grosse. Il leader di Azione si è invece soffermato sull’operato politico di Renzi:

Lui quella classe dirigente la voleva rottamare, allora perché continua? Ha fiuto politico, ha fatto le sue mosse del cavallo, su questo piano è molto più bravo di me. Però non capisco perché deve fare politica così, che beneficio gli porta“.

Se da parte del leader di Italia Viva si è deciso di confermare la strategia di non replicare, così come in passato, agli attacchi di Calenda, chi non si è morso la lingua è Clemente Mastella. Il sindaco di Benevento ha infatti replicato con una nota al vetriolo:

Calenda è rimasto quello cui io davo le segnalazioni per il CIS di Nola. Gregario era allora, gregario è rimasto. Tenta solo come il Barone di Münchhausen di tirarsi per i capelli dando così la sensazione di volare con la fantasia fino al punto di considerarsi un leader. Non lo è mai stato e mai lo sarà. Peggio di Tolomeo.

Il compasso politico si ferma solo e soltanto intorno a lui. Al momento la mia storia politica lo soverchia, non fosse altro che per longevità. Quanto a Renzi, è stato Presidente del Consiglio e già questo basta ed avanza su di lui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.