Cdm, sgambetto Lega: non vota sulla scuola. Ma Draghi riapre l’Italia ai vaccinati

Mario Draghi riapre l’Italia. Chi è vaccinato viaggia verso una completa libertà, ma nel Consiglio dei ministri che dà il lasciapassare all’estensione illimitata del Green pass per chi ha fatto la terza dose e che semplifica le norme per la quarantena nelle scuole, si consuma un piccolo giallo. I ministri della Lega, a quanto si apprende, non hanno infatti partecipato al voto sulle nuove misure che modificano la quarantena nelle scuole, giudicandole “discriminatorie per i non vaccinati“.

Si tratta della diretta conseguenza di quanto accaduto nella giornata di ieri, quando il consiglio federale della Lega aveva impegnato il Carroccio a battersi affinché non vi fosse alcuna “differenziazione tra bimbi vaccinati e non vaccinati“. La pattuglia leghista al governo sembra avere dato seguito a questo mandato, che comunque non ha impedito all’esecutivo di procedere secondo programmi. Con Giorgetti ancora assente, è stato Garavaglia ad esprimere la propria contrarietà e a lasciare il tavolo, mentre l’altra ministra leghista, Erika Stefani, sarebbe rimasta alla riunione.

I provvedimenti di oggi – ha detto Draghi aprendo il Consiglio dei ministri – vanno nella direzione di una ancora maggiore riapertura del Paese. Oggi ci occuperemo della scuola in presenza, che è da sempre la priorità di questo governo. Veniamo incontrato alle esigenze delle famiglie, che trovano il regime attuale del…

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