Operazione Belloni, ora Conte punta Draghi: “Aveva già fissato il giuramento al Quirinale”

Prima notizia: la ricostruzione fornita da questo blog sul caso Belloni trova conferme inaspettate. È infatti Giuseppe Conte in persona ad ammettere che il nome del capo del Dis per il Quirinale è figlio di un’azione politica congiunta da parte di Pd e Movimento 5 Stelle.

Non dell’uno o dell’altro, bensì dell’uno e dell’altro.

Seconda notizia: il risentimento nutrito dall’avvocato nei confronti di Mario Draghi non si è ancora estinto. Prova ne siano i retroscena al veleno emersi in queste ore.

Per capire, bisogna tornare indietro di una settimana, ai giorni delle trattative, più in particolare alle frenetiche ore che precedono la svolta di sabato mattina sul bis di Mattarella.

Conte, fa notare una firma di livello assoluto come Francesco Verderami del Corriere della Sera, assicura che il consenso attorno al nome di Elisabetta Belloni fosse più ampio di ciò che è apparso in un secondo momento, ovvero da quando la “mossa del cavallo” di Matteo Renzi ha mandato per aria (per l’ennesima volta) i suoi piani. Per corroborare la sua tesi, l’avvocato sostiene infatti che “se il nome dell’ambasciatrice è rimasto sul tavolo fino a venerdì sera, è perché aveva superato il vaglio di tutti“. Anche di Leu, ad esempio, con Speranza

Un commento su “Operazione Belloni, ora Conte punta Draghi: “Aveva già fissato il giuramento al Quirinale”

  1. A me non è piaciuta questa esposizione pubblica della dirigente del Dis, carica molto delicata per gli equilibri dei servizi segreti, con accompagnamento del ministro degli esteri e fotografi. Cosa ha voluto dimostrare? Che lei era a conoscenza di tutto?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.