Renzi, Brunetta, Meloni: tutte le “portate” dell’ultimo pranzo di Arcore

La storia dell’epopea berlusconiana dice che i pranzi di Arcore che contano si tengono di lunedì. Quello è il giorno in cui il Cavaliere da anni riunisce lo stato maggiore del suo cuore e dei suoi interessi. Dai figli (Marina e Piersilvio i più assidui) agli amici di sempre (Confalonieri, Galliani, Gianni Letta), con qualche aggiunta a rotazione (dirigenti Fininvest, stato maggiore di Forza Italia, imprenditori vari).

Non sappiamo dunque se un pranzo svoltosi di sabato, e avente come ospiti principali i vertici azzurri, disponga di respiro politico ampio. Ci limitiamo a raccontarne gli spifferi, nella consapevolezza che con Berlusconi tutto può sempre cambiare…

Le parole su Renzi

L’incontro di venerdì con Pier Ferdinando Casini ha di certo sortito un effetto: il Cavaliere dopo aver visto l’ex leader UDC ha ammorbidito il suo giudizio su Matteo Renzi. Al Corriere della Sera, appena un paio di giorni fa, Berlusconi si era infatti lasciato andare ad un durissimo “un giorno forse deciderà dove vuole approdare“. Il colloquio con Casini, grande estimatore delle qualità politiche renziane, ha invece prodotto un parziale cambio di rotta nel Cavaliere, che ai suoi commensali ha confidato: “Renzi sa fare politica“. E ancora: “In televisione parla bene, ha carisma“. Peccato per un fatto, ha riflettuto ad alta voce Berlusconi: “Gli mancano i voti, il suo partito non raggiunge neanche il 3%“.

L’ira su Meloni e Brunetta

Da giorni Berlusconi rimugina sulle pa…

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