Renzi, l’ultima offerta a Letta: “Così puoi vincere le elezioni”

Matteo Renzi la butta lì, perché non faccia troppo rumore. Ma nell’ultima intervista a Porta a Porta, la vera notizia non riguarda la richiesta di rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Open. Non la denuncia ai magistrati della Procura di Firenze. E nemmeno il “piano di battagliaanticipato da questo blog (avevo appreso che Renzi avrebbe iniziato a girare l’Italia, ora capisco perché: uscirà un nuovo libro).

No, la vera notizia è tutta politica: è l’assist di Renzi ad Enrico Letta.

Quella del leader Italia Viva è l’ennesima “sparigliata“, la mossa di chi è solito estrarre dal cilindro un coniglio ogni volta diverso, a seconda delle condizioni date. Così Renzi, che fino a pochi giorni fa ha lavorato ad una federazione di centro con Giovanni Toti (progetto che non è tramontato e che in ogni caso, ribadisco, vedrà la luce), adesso non può ignorare il terremoto in corso. La caduta della leadership di Conte, la lacerazione dei 5 Stelle, sono fatti politici che Renzi aveva previsto, ma non con questa velocità. La scommessa dell’ex premier era che l’universo pentastellato sarebbe auto-imploso in primavera, quando Di Maio avrebbe azzannato l’avvocato sull’onda di un probabile flop alle amministrative. Tutto invece ha subito un’accelerazione improvvisa, con il ricorso degli attivisti M5s accolto dal Tribunale di Napoli che ha fatto precipitare la situazione, e costretto i vari attori a ragionare in un’altra prospettiva.

Di questo ha parlato Renzi al telefono con Enrico Letta in queste ore.

Tra i due, dopo mesi (ma forse sarebbe più giusto dire anni) di bufera intervallati a fugaci momenti di tregua, il filo del discorso si è riannodato dopo aver giocato per lunghi tratti fianco a fianco la partita del Quirinale. E Renzi ha ragionato con Letta: tutte le simulazioni dicono che il “campo largo” non solo non ha speranze di vittoria contro il centrodestra unito, ma semplicemente non esiste. L’obiezione potrebbe essere la seguente: nememno il centrodestra esiste. Vero, ma è più facile che Salvini e Meloni tornino insieme che Conte e Renzi facciano parte della stessa coalizione nel 2023.

Da qui la proposta di Renzi a Letta: “Fai l’operazione che Macron ha fatto in Francia“. Tradotto: lasciare l’ala sinistra e i 5 Stelle al proprio destino. Detta in maniera ancora più chiara: rendere il Pd il partito di centro in grado di catturare i voti dei moderati, quelli…

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