“False flag”: quale sarà la pistolettata di Putin. E l’Occidente ora teme “l’odore di Monaco”

In gergo militare si è soliti parlare di “false flag“, concetto traducibile in italiano con l’espressione di operatività sotto falsa bandiera. Messa ancora più semplice: trattasi del pretesto che Vladimir Putin potrebbe orchestrare per avere una scusa e attaccare l’Ucraina.

Secondo quanto intercettato dalle agenzie di intelligence occidentali, gli alti comandi russi hanno infatti discusso i dettagli di un piano costruito ad arte per dare al Cremlino la possibilità di dare il via all’invasione. In particolare si tratterebbe di un’offensiva fittizia, condotto dagli stessi militari russi, contro i filo-russi nel Donbass.

Eccola, la “pistolettata” di Mosca, il pretesto che qualcuno già assimila agli spari che il giovane attentatore serbo-bosniaco Gavrilo Princip indirizzò nel giugno del 1914 contro l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria-Ungheria, e sua moglie Sofia, dando formalmente inizio alla Prima Guerra Mondiale.

I dubbi dell’intelligence: e se fosse un depistaggio?

Le agenzie di intelligence occidentali non escludono che le conversazioni registrate facciano parte in realtà di un tentativo di depistaggio orchestrato dai vertici militari russi, consapevoli di essere intercettati e dunque pronti a confondere le idee agli avversari. Ma le informazioni raccolte non possono essere ignorate, e dicono che martedì i servizi segreti russi metteranno in scena un finto attacco nella regione separatista.

Il vero attacco: i tre scenari

A quel punto sarebbe solo questione di ore. Giusto il tempo per far sedimentare nell’opinione pubblica nazionale il sentimento di rivalsa e in quella internazionale un senso di spaesamento: “Ma come? Allora siamo noi ad attaccare i russi?“. Ecco, a quel punto, tra mercoledì e giovedì, l’esercitazione in corso con la Bielorussia, oltre il confine nord con l’Ucraina, potrebbe trasformarsi in un attacco vero e proprio.

Qui però la strada subisce una divaricazione. Il primo scenario, definito “terra bruciata“, considera la prospettiva di uno “show of force“, una dimostrazione di forza militare che potrebbe portare le truppe di Putin fino alle porte della capitale Kiev, salvo ritirarsi subito dopo all’interno dei confini. Ciò permetterebbe al leader del Cremlino di sfoggiare i m…

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