FLASH! Toti & e soci fondano Italia al Centro: fuori Brugnaro, la posizione di Renzi

Fonti parlamentari di centrodestra sempre più insistenti danno ormai come imminente la nascita di “Italia al centro“, il contenitore centrista che vedrà la fusione tra “Cambiamo“, “Idea” e il gruppo “Noi Campani” riconducibile a Clemente Mastella.

Secondo quanto appreso, nel pomeriggio di oggi Giovanni Toti, Gaetano Quagliariello e altri deputati e senatori si recheranno dal notaio per formalizzare la nascita del nuovo soggetto politico di stampo centrista.

Brugnaro non entra nella federazione

Inizialmente ad Italia al Centro dovrebbero aderire soltanto le tre sopracitate formazioni. Da parte dell’Udc e di Noi con l’Italia di Maurizio Lupi per il momento c’è la volontà di non separare i propri destini dal centrodestra e di tenere vivo il legame con Forza Italia, così da presidiare l’area di centro del centrodestra.

Dello stesso avviso anche Luigi Brugnaro, il sindaco di Venezia leader di Coraggio Italia, che avrebbe espresso dubbi sulla strategia sin qui tenuta da Toti. Secondo le informazioni raccolte da questo blog, qualcosa si è rotto tra Brugnaro e il governatore ligure durante le giornate (ma sarebbe più corretto dire le “nottate”) del Quirinale. Più in generale, però, in questa fase i due non sembrano convidere la stessa visione del futuro. Toti pare più orientato ad occupare il centro, Brugnaro invece non sia venuto il momento di separarsi dal modello classico di centrodestra. Questo, almeno, è quanto viene riferito in queste ore.

La posizione di Renzi

Rispetto ad Italia Viva, si inizierà a fare chiarezza dopo il 26 febbraio, giorno dell’Assemblea nazionale in programma a Roma. Il progetto di una federazione con i totiani non è tramontato, ma negli ultimi giorni Matteo Renzi ha preso tempo. C’è la volontà da parte dell’ex premier di esplorare tutte le possibilità e di regolarsi anche sulla base di quella che sarà la prossima legge elettorale. Fonti di primo livello del partito, interpellate sulla possibilità di creare una federazione con il neonato soggetto centrista, magari dando vita ad un gruppo parlamentare unico in Senato, assicurano però che “ne discuteremo con calma“.

L’ipotesi dunque non viene esclusa, anzi, ma c’è l’intenzione di non bruciare le tappe, per non compromettere le possibilità di un’operazione che, in ogni caso, vedrà Italia Viva correre in uno schieramento del quale non faranno parte…

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