Come sono andati i negoziati tra Russia e Ucraina in Bielorussia

Sono da poco terminati i negoziati tra Russia e Ucraina in Bielorussia. Nessun comunicato congiunto è stato emesso alla fine dei colloqui (ciò avrebbe significato passi avanti), ma entrambe le delegazioni hanno convenuto che nei prossimi giorni ci sarà “un second round“.

Il capo delegazione di Mosca, Vladimir Medinsky, ha dichiarato: “Abbiamo individuato alcuni punti su cui è possibile trovare un terreno comune“. Secondo il negoziatore del Cremlino, fedelissimo di Putin, i colloqui si terranno “nei prossimi giorni“. E c’è anche un’idea di massima sulla località: al confine tra Polonia e Bielorussia.

Cosa dice l’Ucraina? Cosa Putin? Cosa la realtà?

Il capo dell’Ufficio Presidenziale ucraino Mikhail Podolyak ha confermato che le delegazioni russa e ucraina hanno identificato oggi una serie di temi prioritari su cui hanno delineato alcune soluzioni.

Diplomatichese che però non sembra in grado di risolvere lo stallo emerso nella telefonata andata in scena tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin a negoziati ancora in corso (a conferma che la vera partita si gioca altrove) e in cui il leader russo ha ribadito le sue condizioni per porre fine alle ostilità:

  • Riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea;
  • Demilitarizzazione e denazificazione dello stato ucraino (ovvero bye bye Zelensky);
  • Garanzia dello status neutrale dell’Ucraina (leggasi alla voce NATO);

Sono praticamente le stesse ragioni che hanno portato all’inizio della guerra in Ucraina.

Traduzione: non c’è stato alcun passo avanti significativo nella soluzione della crisi.

Sul terreno si continua a combattere, ed è probabile che nelle prossime ore il livello d’intensità dello scontro si alzi ulteriormente, paradossalmente per utilizzare le conquiste sul campo di battaglia al tavolo dei negoziati.

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