Draghi leader svetta sul Senato. Ma il futuro è tetro, “è tornata la giungla della Storia”

Se al termine di un discorso denso di oscuri presagi come non se ne sentivano da anni, a sedimentarsi è comunque un sentimento di speranza, significa che il presidente del Consiglio che lo ha pronunciato è stato all’altezza del proprio ruolo e di questo momento. Svetta sul Senato, Mario Draghi: è in carne ed ossa, ma coraggio, pragmatismo e visione lo rendono un appiglio cui tutto il Parlamento ha intenzione di aggrapparsi, avendo scoperto (forse, si spera) di navigare in un mare in tempesta in cui il proprio orticello ha appena smesso di contare. C’è dell’altro, là fuori: le bombe, la morte, e nessuno oggi può dirsi sicuro di riuscirla a tenerla lontana.

Il contesto è di gravità tale da spingere ad immaginare per un secondo cosa avrebbe significato vivere questo momento di massima incertezza senza il premier al timone della nave. Reazione: brividi e sconvolgimento. La brutta notizia però è un’altra: è che arriveranno comunque entrambi, se già non hanno fatto capolino in molti, nei più acuti, nei più saggi, in quelli che guardando dalle finestre delle proprie case hanno già visto irrompere la “giungla della Storia” nel nostro giardino.

Draghi e i figli: la frase che riecheggia come un memento

Proprio Mario Draghi cita la frase dello storico Robert Kagan, menzionando quelle liane che “vogliono avvolgere il giardino di pace in cui eravamo convinti di abitare“. Immagine potentissima, delicata e insieme violenta, per definire la minaccia che incombe sulle nostre teste: il concreto rischio di dover rinunciare a quell’oasi di serenità che pensavamo perenne. Non è così, si è visto. E se ne ha conferma soprattutto nella replica a braccio del premier, con Draghi impegnato a chiarire ai meno informati come 80 anni di pace non siano la regola, bensì l’eccezione in una Storia che è segnata da “massacri, tirannie, guerre lunghissime“. È a questo che Draghi pensa quando chiede di combattere perché “il futuro dei figli, il futuro dei giovani sia il più possibile conservato come il nostro passato“. Nemmeno una decina di giorni f…

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