FLASH! Catasto, Lega sconfitta alla conta: finisce 22 a 23 in Commissione! Maggioranza spaccata

Finisce con una conta il conflitto sulla riforma del catasto. Saltata ogni mediazione, dopo 24 ore di contatti a tutti i livelli, la Lega dà seguito al proposito di votare l’emendamento soppressivo del sesto articolo della delega al governo per la riforma fiscale. E’ un atto di guerra cui la stessa Forza Italia, che per prima si era intestata un tentativo di mediazione mediazione, finisce per allinearsi. Ciò avviene nonostante una telefonata di Draghi a Berlusconi: la richiesta è chiara, non spaccare la maggioranza. Ma il Cavaliere oppone le ragioni della tenuta del centrodestra, né intende lasciare scoperto il fianco alla Lega su un tema “sensibile” per il suo elettorato come quello della casa.

E si arriva così allo showdown.

A fare la sintesi di quanto andato in scena in Commissione Bilancio è Massimo Bitonci, parlamentare del Carroccio, che ammette: “Il nostro emendamento soppressivo alla riforma del catasto ai valori di mercato è stato bocciato: 23 favorevoli e 22 contrari“. Il leghista in particolare si scaglia contro Pd, Leu, Movimento 5 Stelle, Noi con l’Italia e Coraggio Italia.

Il clima è tesissimo. Fonti di Lega e Forza Italia commentano: “Con i costi dell’energia alle stelle e l’inflazione ai massimi storici, in un momento di grande preoccupazione per la guerra alle porte e con il Covid che ancora fa paura, la sinistra impone al governo di aumentare le tasse sulla casa. Non abbiamo parole“.

Ad aggiungere carne al fuoco è il capogruppo azzurro alla Camera Barelli, che giudica “incomprensibile che il testo redatto a Palazzo Chigi (…) sul quale s…

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