FLASH! Catasto, Lega strappa: salta la mediazione, balla il governo

Sembra essere saltata ogni mediazione in Commissione Finanze sul catasto. Non c’è accordo sul sesto articolo della delega al governo per la riforma fiscale, quello che prevede fra le altre cose “l’adozione di norme finalizzate a modificare il sistema di rilevazione catastale“.

La Lega sembra infatti intenzionata a sfidare l’aut aut pronunciato ieri dalla sottosegretaria Guerra, che aveva minacciato la caduta del governo qualora l’emendamento soppressivo dell’articolo non fosse stato ritirato dai parlamentari del Carroccio.

Pochi minuti fa, dopo una giornata di trattative culminata con un tentativo di mediazione guidato soprattutto da Forza Italia, la Lega ha riaffermato la volontà di votare l’emendamento soppressivo.

Le trattative e lo scontro. E Marattin corre a Palazzo Chigi

Dopo 24 ore infuocate, era stata Mariastella Gelmini ad annunciare l’arrivo di un nuovo emendamento, privo di mappatura dei valori di mercato degli immobili, elaborato da Forza Italia. Niente da fare: la proposta non è passata. Pd, Italia Viva, Leu, Azione e M5s fanno sapere infatti che la proposta avanzata dal centrodestra di governo è accettabile soltanto se si reinserisce la mappatura dei valori di mercato, senza finalità fiscali.

Ma da Forza Italia è Antonio Martino, capogruppo in Commissione finanze a Montecitorio, ad attaccare dicendo che “sulla riforma del catasto il centrodestra di governo con il suo lavoro fa venir fuori la vera volontà di Pd, M5s, Leu e Italia Viva: tassare la casa“. È il segno evidente di una spaccatura che sta assumendo i tratti di una questione di principio, più che di merito.

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