FLASH! Salvini è partito per la Polonia: poi andrà al confine con l’Ucraina

Matteo Salvini è partito per la Polonia. Una missione studiata nei dettagli che ha preso il via oggi e che vedrà il segretario della Lega fare tappa a Varsavia, prima di spostarsi al confine con l’Ucraina.

Qualche giorno fa il leader del Carroccio aveva detto: “Non mi interessa fare passeggiate, se posso fare qualcosa di utile lo farò. (…) Sto interloquendo con il premier polacco e l’ambasciatore italiano in Polonia, se tutto è tranquillo e confermato nei prossimi giorni ci sentiamo da là“.

L’ok delle autorità alla missione in Polonia

Da quanto si apprende in questi minuti, Salvini ha organizzato la missione con l’avallo delle autorità diplomatiche e i servizi di sicurezza. La sua presenza è attesa in una non meglio precisata località di raccolta e transito dei profughi ucraini. Una mossa che sta già scatenando l’accusa di voler fare propaganda a pochi km da un teatro di guerra, peraltro su un tema molto “sensibile” per la storia politica di Salvini come quello dei migranti.

Un commento su “FLASH! Salvini è partito per la Polonia: poi andrà al confine con l’Ucraina

  1. Mi domando, c’è qualche altro capo partito europeo che sta facendo manifestazioni di questa natura? Se si, mi piacerebbe essere informato. Se no mi domando se noi italiani siamo stati benedetti da Dio per ritrovarci Salvini come possibile primo ministro. Seconda riflessione. Mi domando, e me lo domando seriamente, non so se sono nel giusto, se il presidente ucraino ha mai riflettuto sul fatto che sta esponendo il suo popolo a una sconfitta certa la cui costo, in termini di perdite, aumenta di giorno in giorno. Non riesco a considerare un eroe chi espone il suo popolo, come la sua famiglia, a pene inenarrabili pur di affermare principi, anche condivisibili, ma in situazioni come quelle attuali. Ha avuto una decina d’anni per creare condizioni meno estreme nei confronti di Putin, ovvero di una potenza mondiale non proprio democratica e rispettosa dei principi tanto cari all’occidente. Adesso è il momento del pragmatismo e dell’intelligenza, essere disponibili a dare quello che serve a Putin per togliergli il motivo per continuare la GUERRA. Prima lo capiscono e meglio è per il popolo ucraino.

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