Mosca tira fuori il casus belli: “L’Ucraina voleva invadere il Donbass”, ecco il “piano segreto”

A due settimane dall’inizio della guerra, Mosca tira fuori il suo casus belli. Il ministero della Difesa russo ha infatti pubblicato oggi dei documenti – la cui autenticità non è verificabile – secondo cui l’Ucraina avrebbe attaccato in forze i separatisti filorussi del Donbass. Di più: l’invasione delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk sarebbe stata imminente, se il Cremlino non avesse ordinato a sua volta di attaccare l’Ucraina anticipando così le mosse di Kiev.

I documenti, secondo il maggiore generale Igor Yevgenyevich Konashenkov, portavoce capo del Ministero della Difesa della Federazione Russa, sarebbero stati rivenuti da personale militare durante un’operazione speciale svoltasi in questi giorni. “Siamo entrati in possesso di documenti segreti dal comando della Guardia Nazionale dell’Ucraina. Questi documenti confermano la preparazione segreta da parte del regime di Kiev di un’operazione offensiva nel Donbass nel marzo 2022“.

Da Mosca, dopo la pubblicazione dei documenti, si sottolineano “le dichiarazioni della leadership del regime di Kiev secondo cui non c’erano piani per un sequestro armato delle repubbliche popolari di Luhansk e Donetsk“. Ecco, a detta della Russia, “gli originali dei documenti militari segreti della Guardia nazionale ucraina dimostrano chiaramente la falsità di queste affermazioni“.

Domanda: ma se la prova delle intenzioni di Kiev è emersa solo da poco, su quali basi Putin ha ordinato l’attacco due settimane fa?

I DOCUMENTI PUBBLICATI DALLA RUSSIA

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