Ucraina: ucciso dai russi Brent Renaud, giornalista americano del NeW York Times

Brent Renaud, giornalista americano del New York Times, è stato ucciso in Ucraina dai soldati russi. Lo ha annunciato con un post su Facebook il capo della Polizia della King Region, Andrei Nebitov. Mentre sui social sono state diffuse foto dei documenti del cronista, a corroborare la tesi della sua uccisione.

Regista di documentari, produttore televisivo e programmatore cinematografico, insieme a suo fratello Craig il giornalista aveva vinto il Peabody Award. I due lavoravano insieme a New York City e Little Rock, in Arkansas.

La ricostruzione

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Renaud era insieme ad un collega con il quale stava filmando i profughi in fuga da Irpin, quando dei colpi di arma da fuoco esplosi ad un checkpoint li hanno sorpresi, raggiungendo il corrispondente del NYT al collo. Per Brent non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. Il suo collega invece è rimasto ferito, ma è stato trasferito in ospedale. Siamo dinanzi ad un avvenimento che segna un’ulteriore escalation del conflitto. Nessuno può dirsi al sicuro. È la guerra, chiaro, ma qui sembra essere saltato davvero ogni schema.

Brent Renaud, insieme al fratello, aveva raccontato storie di umanità nei punti più caldi del pianeta: dal terremoto di Haiti all’Iraq, dall’Afghanistan ai disordini politici in Egitto e Libia, fino all’Ucraina, purtroppo senza una nuova impresa da raccontare.

Intanto il New York Times, tramite un portavoce, ha di fatto confermato la notizia della scomparsa di Brent Renaud:

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