Assange, respinto ricorso contro estradizione: consegna agli USA ad un passo

Il ricorso in appello contro l’estradizione di Julian Assange negli USA è stato respinto. Il fondatore di WikiLeaks è ora ad un passo dalla consegna alle autorità americane.

Sebbene alcune fonti sostengano che Assange possa ancora giocarsi un’ultima carta, quella che prevede di portare il caso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo per scongiurare ancora una volta il trasferimento negli Stati Uniti, è stata la stessa Wikileaks ad ammettere che questa opzione non è percorribile.

La consegna alle autorità USA, qualora il ministro dell’interno britannico Priti Patel desse il suo nulla osta, avverrebbe anche se i legali di Assange dovessero tentare di rivolgersi alla giustizia internazionale, avendo il Regno Unito ultimato la propria procedura giudiziaria. Il via libera del governo britannico viene dato per scontato, a maggior ragione considerate le posizioni dell’attuale titolare del dicastero, ritenuta un falco nella compagine capeggiata da Boris Johnson.

Accusato di complicità nell’hackeraggio dell’archivio del Pentagono e di violazione della legge USA sullo spionaggio, del tutto inedita in un caso di pubblicazione di documenti riservati sui media, Assange rischia una condanna pesantissima.

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