Calenda critica Draghi: “Ha sbagliato a dire che l’Italia vuole l’Ucraina in UE”

Carlo Calenda critica Mario Draghi. Secondo il leader di Azione, il premier ha sbagliato a dire che l’Italia è favorevole all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.

Ospite di Mattino 5, Calenda ha dichiarato che Draghi “ha sbagliato per due ordini di ragioni. Primo l’Ucraina non ha nessuna delle condizioni necessarie ad entrare nel processo di ammissione in Unione europea. Poi, se continuiamo ad allargare l’Unione europea non costruiremo mai un’Unione più coesa. Lo abbiamo visto con l’allargamento ai paesi dell’Est, che è stato un clamoroso errore. Tanto che prima della guerra in Ucraina stavamo intervenendo contro la Polonia che non rispettava lo stato di diritto, prendendosi tra l’altro tutte le imprese italiane“. Secondo Calenda, insomma, “far entrare l’Ucraina in Ue sarebbe un errore in tempi normali, a maggior ragione mentre c’è un conflitto. Vorrebbe dire porre le basi per una guerra diretta con la Russia. Draghi ha sbagliato, io sono nettamente contrario all’ingresso dell’Ucraina nell’Ue e nella Nato“.

L’errore di Calenda, però, è anche stavolta quello di ragionare in termini tecnici, anziché politici. Sarà anche vero, come dice, che l’Ucraina non ha al momento le carte in regola per entrare in UE. Ma non a caso Draghi ha parlato di un “lungo processo”, non di un ingresso immediato di Kiev nell’Unione. Quella del governo italiano è dunque una posizione chiaramente politica, volta a testimoniare il massimo sostegno possibile alla causa di Kiev nel momento di più grande difficoltà.

Per quanto riguarda invece le critiche all’allargamento dell’UE, il ragionamento è molto semplic: se hanno trovato posto Paesi che infrangono sistematicamente lo Stato di diritto, non si vede quale sia il problema di aggiungerne uno, l’Ucraina, che sta rappresentando meglio di molti altri lo spirito europeo.

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