Conte vede Mattarella, poi convoca il Consiglio M5s per dettare la svolta

Con una caduta di stile, Giuseppe Conte commenta l’incontro al Quirinale da parte di Mattarella dicendo che “ci siamo rincorsi e poi abbiamo concordato per oggi“. Garbo istituzionale suggerirebbe di evitare di mettere a paragone la propria agenda con quella del capo dello Stato, ma tant’è. La forma è sì sostanza, ma in questo caso il piatto è così politcamente ricco da far passare in secondo piano il galateo.

C’è un motivo se proprio oggi il presidente della Repubblica ha convocato – a meno che Conte non abbia la pretesa di dire che ha trovato un ritaglio di tempo da dedicare a Mattarella – il presidente del Movimento 5 Stelle.

La ragione è che la situazione politica nelle ultime ore ha vissuto di fibrillazioni inattese, che il cosiddetto “lodo Guerini” pareva aver sedato. Niente da fare. Dopo la salita al Colle, 48 ore fa, di Mario Draghi, ecco il momento dell’incontro con Giuseppe Conte. Il presidente della Repubblica si ritrova nelle insolite vesti di mediatore, sebbene tutti abbiano chiaro quale sia il pensiero del Quirinale rispetto al tema “spese militari“. Un ex ministro della Difesa come Mattarella non ha bisogno di troppe spiegazioni, così come 7 anni e oltre da presidente della Repubblica lo hanno reso abbastanza edotto circa le dinamiche internazionali, l’importanza del rispetto dei patti con gli Alleati, rapportati alla retorica populista e demagogica.

La sensazione di queste ore, dunque, è che il capo dello Stato abbia scelto di intervenire fiutando nell’aria una tensione pericolosa per la tenuta dell’esecutivo, tale da m…

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