Bucha, il massacro è opera dei russi: ecco le prove! FOTO E VIDEO SATELLITE

E ora cosa inventeranno, i russi, per nascondere al mondo intero le atrocità commesse in Ucraina? Cosa diranno, i putiniani travestiti da pacifisti, pur di negare che dietro il massacro di Bucha c’è la sporca mano di Mosca?

A smentire la tesi della Russia, secondo cui l’uccisione di civili nel sobborgo di Kiev era avvenuta dopo che i suoi soldati avevano lasciato la città, è un’analisi delle immagini satellitari del New York Times impossibile da confutare.

Il ministero della Difesa russo sosteneva infatti che i corpi erano stati posizionati in strada dopo che “tutte le unità russe si erano completamente ritirate da Bucha” verso il 30 di marzo. Secondo Mosca, insomma, si trattava di “un’altra bufala“. Falsità sostenute con arroganza, al punto di arrivare a chiedere la convocazione di una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza Onu avente come oggetto le “provocazioni degli estremisti ucraini” a Bucha.

Ma a smentire questa tesi è una revisione dei video e delle immagini satellitari del New York Times, dalla quale emerge in maniera inoppugnabile che molti dei civili sono stati uccisi e lasciati in strada più di tre settimane fa, quando le truppe russe avevano il pieno controllo della città.

In particolare, un video girato da un membro del consiglio locale il 2 aprile mostra più corpi sparsi lungo Yablonska Street a Bucha. Le immagini satellitari fornite al NYT da Maxar Technologies mostrano che almeno 11 di loro erano in strada dall’11 marzo.

Per confermare quando sono comparsi i corpi e quando i civili sono stati probabilmente uccisi, il team di Visual Investigations del Times ha condotto un’analisi precedente e successiva rispetto alle immagini satellitari. Le immagini mostrano infatti oggetti scuri di dimensioni simili ad un corpo umano apparire in Yablonska Street tra il 9 marzo e l’11 marzo. Questi “oggetti” coincidono perfettamente con le posizioni in cui i corpi sono stati rinvenuti dalle forze ucraine a Bucha, come mostrato dal filmato del 2 aprile. Ulteriori analisi mostrano che gli oggetti – rivelatisi corpi – sono rimasti in quella posizione per oltre tre settimane.

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