Orban vince e Salvini spera: “Nuovo 2016”, aspettando Marine

Esulta, Matteo Salvini. Esulta come non gli capitava da tempo. La vittoria di Viktor Orban in Ungheria è la prima grande soddisfazione politica da molti mesi a questa parte.

Sì, c’era stata l’approvazione dei referendum sulla giustizia. Ma il successo era stato annacquato dal no della Consulta ai quesiti più popolari, stop che ha reso la possibilità di raggiungere il quorum poco più realistica di un’utopia.

Questa volta la situazione è differente: nessuno può negare la storica vicinanza di Salvini al premier ungherese, e nessuno in Europa può pensare di derubricare la schiacciante vittoria di Fidesz a fatto locale.

Per questo il Capitano scalpita. Commenta prima di tutti il successo di Orban. E su Facebook pubblica una foto che lo ritrae sorridente insieme al sovranista magiaro.

Salvini non si trattiene. Chiama due volte per nome il primo ministro ungherese – “Bravo Viktor!” e “Forza Viktor” – così comunicando che il successo di Orban è anche il suo. Impressione corroborata dalla comunicazione leghista, che due minuti prima delle 23:00 invia sulle chat Whatsapp dei giornalisti questo messaggio:

Manca solo che Salvini, dopo essersi spinto fino in Polonia, annunci presto un viaggio in Ungheria per dare la dimensione della sua soddisfazione. Perché il sottotesto, nei ragionamenti svolti fra i leghisti, è che la vittoria di Orban avrà delle conseguenze già a partire da oggi.

Orban vince: conseguenze per Italia ed Europa

Qualcuno evoca addirittura il 2016, l’anno d’oro dei nazionalisti che ha sconvolto la politica occidentale: prima Brexit, poi Trump negli USA, eventi anticipatori dell’avanzata sovranista nel Vecchio Continente. È questa la speranza di Salvini: che la vittoria di Orban in Ungheria rappresenti il segnale di un’inversione di rotta rispetto al recupero dei socialisti degli ultimi anni. E non è il solo a pensarlo. Perché se la vittoria di Orban rappresenta una sorpresa fino ad un certo punto, nessuno può negare che le proporzioni della stessa siano indicative di qualcosa. Magari del fatto che la linea della terzietà rispetto alla guerra Ucraina-Russia paga in termini elettorali. Ed è per questo che Salvini nei prossimi giorni accentuerà la retorica pacifista abbracciata fin dai primi giorni di conflitto, convinto di aver ritrovato “il tocco“, di essersi rimesso “in sintonia…

Un commento su “Orban vince e Salvini spera: “Nuovo 2016”, aspettando Marine

  1. Questo dimostra che il grezzo e la patriota de noantri devono stare lontani dalla stanza dei bottoni. Io comincio a pensare che gli stati che hanno delle posizioni dichiaratamente centrifughe rispetto all’ Europa, devono poter andarsene, anzi , si deve poterle cacciare fuori dalla comunità Europea a dalla NATO. Polonia, Ungheria, Serbia o lavorano per un riavvicinamento della Russia all’ Europa o vadano a iscriversi al club delle dittature.

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