Draghi conquista pure Rutte: elogi all’Italia e al suo premier, Conte è dimenticato

La “suaOlanda fa parte insieme ad Austria, Danimarca e Svezia dei cosiddetti PaesiFrugali“, stati che l’italiano medio potrebbe riassumere nella definizione di “tirchi“. Semplificazione eccessiva, tale da non cogliere le ragioni storiche e culturali di tanta attenzione al bilancio, ma utile allo stesso tempo a cogliere l’eccezionalità di quanto accaduto oggi a Palazzo Chigi. Mai visto un Mark Rutte tanto prodigo di complimenti. Destinatario Mario Draghi.

Solitamente asciutto nelle parole e nei gesti, il primo ministro dei Paesi Bassi si divertiva davanti ai giornalisti presenti ad alternare saluti all’indirizzo di Draghi in un maccheronico italiano, dal “grazie” d’esordio al masticato “arrivederci” finale. Indizio di quanto accaduto nel bel mezzo delle dichiarazioni alla stampa, con Rutte impegnato a ringraziare “Mario per questo benvenuto molto cordiale“, pronto a dirsi “felicissimo di essere a Roma“, a maggior ragione “data la nostra grande collaborazione“, tale a partire “dal primo giorno” in cui Draghi è diventato premier ma pure da quando “era a capo della Bce“.

Il punto esclamativo si sarebbe raggiunto pochi istanti dopo – occhio ai grassetti – con Rutte spintosi a dirsi “veramente impressionato da quello che è stato fatto dal governoR…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.