Strage di civili a Kramatorsk: colpita stazione ferroviaria, almeno 30 morti

La stazione ferroviaria di Kramatorsk, usata per evacuare i civili ucraini, è stata colpita dai russi con un missile con munizioni a grappolo: almeno 30 persone sono state uccise e altre 100 sono rimaste ferite, ha dichiarato la compagnia ferroviaria ucraina. Il bilancio del massacro, però, potrebbe essere molto più grave: sembra infatti che al momento del raid fossero migliaia i civili presenti in stazione per uscire dalla stagione di Donetsk.

Ovviamente è già iniziato il rimpallo di accuse. Il governatore della regione di Donetsk, Pavel Kirilenko, sostiene che il raid sia stato condotto con un missile russo Iskander, ma il quartier generale della Difesa della Repubblica separatista filorussa di Donetsk punta il dito contro gli ucraini, dichiarando che a causare l’esplosione è stato un missile ucraino Tochka-U.

Il cronista di France Presse sul posto ha detto di aver visto i corpi di almeno 20 persone in sacchi per cadaveri. Proprio ieri Iryna Vereshchuk, ministra per la reintegrazione dei territori occupati, aveva suggerito ai residenti delle regioni contese di Lugansk, Donetsk e parte di Kharkiv di abbandonare immediatamente le aree.

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