“Italia Viva non vota la riforma Cartabia”. Dietro la mossa di Renzi ragioni di merito e politiche

Sulla riforma del CSM, siamo gli unici che non voteranno a favore

Ad annunciare lo strappo di Italia Viva sulla giustizia è Matteo Renzi in persona. Nella sua E-news, l’ex premier spiega che “Lega e Pd, grillini e Forza Italia hanno trovato un compromesso con la riforma Cartabia“, Italia Viva no.

Renzi sintetizza così la questione: “L’azione di Bonafede era dannosaquella della Cartabia semplicemente inutile“. Parole forti, quelle usate da Renzi per bocciare l’azione del ministro, che comunque non metteranno in alcun modo a rischio la tenuta del governo. A suggerirlo è lo stesso senatore di Rignano, ammettendo in un passaggio successivo di svegliarsi tutte le mattine pensando “meno male che abbiamo tolto Conte da Palazzo Chigi e abbiamo coinvolto Draghi“.

Ennesimo attestato di stima nei confronti dell’attuale inquilino di Palazzo Chigi, a riprova che il rapporto di fiducia fra Italia Viva e il presidente del Consiglio non è venuto meno né verrà meno.

Il no alla riforma è dunque sostenuto da due ordini di ragioni. Le prime sono ragioni di merito: sono quelle che hanno portato lo stesso Renzi a definire la riforma Cartabia “un pannicello tiepido” e Cosimo Maria Ferri, titolare del dossier giustizia in Commissione per Italia Viva, a dare battaglia per l’introduzione del sorteggio temperato per l’elezione dei membri togati del Csm, ovvero l’estrazione a sorte di un multiplo dei candidati da eleggere (opzione che in via Arenula si continua a ritenere incostituzionale). Le seconde, invece, sono ragioni” politiche”.

Il no alla Cartabia: cosa c’è dietro la mossa di Renzi

Proprio il fatto che il resto della maggioranza abbia trovato – o così pare – una bozza di compromesso con la Guardasigilli, consente a Renzi di uscire allo scoperto senza provocare particolari fibrillazioni all’interno dell’esecutivo. Considerato il sì degli altri partiti al compromesso, Italia Viva ha campo per intestarsi una battaglia identitaria.

Se nelle scorse settimane erano stati altri a rivendicare la propria autonomia su alcuni temi “sensibili“, adesso è dunque Italia Viva a scegliere di smarcarsi dalla linea del governo. Quello della giustizia, infatti, è uno dei temi su cui Renzi ha deciso di puntare forte per la campagna elettorale per le prossime Politiche. Le sue vicende personali nei tribunali, il libro in uscita a maggio, le presentazioni in giro per l’Italia: sono tutti elementi che porteranno Renzi a spingere il piede sull’acceleratore e a presentare la sua idea di giustizia, eviden…

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