Esplosioni in Transnistria: riunione d’emergenza in Moldova, paura per le mosse di Mosca

Dopo le molteplici esplosioni registrate alll’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol, in Transnistria, il Servizio di Sicurezza e Intelligence della Repubblica di Moldova sta tenendo una riunione di emergenza.

Sono queste le notizie poco rassicuranti che arrivano in questi minuti da una regione che rischia di essere decisiva nella “seconda fase” della guerra d’aggressione lanciata da Vladimir Putin.

Nel frattempo a Bender, città appartenente all’enclave separatista filorussa, gli edifici dei soldati e del tribunale sono messi “sotto protezione” da soldati armati fedeli a Mosca. Quella descritta dai media moldavi è una situazione molto tesa. Il timore è che il Cremlino, con l’attacco di oggi a Tiraspol – potenzialmente un’operazione “false flag” – stia creando una narrazione tale a giustificare un intervento armato, anche in Transnistria, a protezione della popolazione russofona.

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