“Basta esercito, come il Costa Rica”: dopo 62 giorni spunta Grillo, l’antiamericano

Se nel corso della sua lunga carriera, tra politica e palcoscenico, non sempre Beppe Grillo si è mostrato dotato di buon gusto, per una volta gli va dato atto di aver evitato di pubblicare il suo insulto alla resistenza ucraina nel giorno della resistenza per antonomasia: il 25 aprile.

Al giorno 62 dell’aggressione russa, il fondatore M5s esce dal proprio studiato letargo, trovando del tempo per dedicare sul suo Blog una paginetta sulla guerra. No, non fatevi illusioni: ufficialmente non quella in Ucraina. E spiace informare il pubblico pagante che a scriverla non è stato nemmeno lui, Beppe.

Grillo tira fuori dall’archivio un brano da “Salva la terra… o tutti giù per terra” di James Bruges. Lo fa per vellicare quel cinismo ammantato di pacifismo che ogni giorno di più guadagna consensi nella società italiana. E forse c’è pure da capirlo, Grillo: perché un contratto come guru della comunicazione da 300mila euro circa bisogna che sia onorato, che porti frutti, risultati.

Probabilmente questo stesso articolo sta facendo il suo gioco. E quello di un partito che imposta le sue battaglie sulla base dei sondaggi, e giudica l’efficacia delle proprie politiche valutando le interazioni soci…

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