Diario di guerra (giorno 72): Draghi ignora Conte, e la Casa Bianca applaude

Mario Draghi andrà avanti per la sua strada, per quella che giudica essere la strada dell’Italia. Non cederà ai desiderata di Giuseppe Conte, non si smarcherà dagli Stati Uniti come richiesto dall’avvocato.

Al contrario: nell’incontro previsto fra pochi giorni alla Casa Bianca, il premier ribadirà a Joe Biden che di Roma può fidarsi, che l’Italia continuerà a fare la propria parte nel confronto con la Russia. Mettendosi ovviamente a disposizione delle parti qualora Putin – attenzione, Putin – si convincesse che è arrivata l’ora di sedersi al tavolo del negoziato, per davvero.

È consapevole che il solo pronunciare la frase “vogliamo la pace” presterà il fianco alle rivendicazioni di Conte e della sua brigata. Sa bene che un attimo dopo pioveranno sui social frasi del tipo: “Bene Draghi, ha fatto proprie le nostre richieste rifiutando l’escalation“. Poco importa, Draghi non ha interessi elettoriali, purtroppo.

E poi ha già ribadito due cose: primo, dall’inizio dell…

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