Diario di guerra (giorno 76): Draghi da Biden, l’Italia con gli USA

Il grande giorno è arrivato. Alle 20:00 ora italiana Mario Draghi farà capolino dallo Studio Ovale della Casa Bianca: ad accoglierlo Joe Biden.

Biden makes symbolic changes to Oval Office reflecting goals as president -  ABC News

Incontro ritenuto cruciale a Palazzo Chigi: per ridefinire lo status internazionale italiano, per affermare senza tentennamenti l’appartenenza di Roma al campo atlantico. Quanto oggi può apparire scontato, ma solo grazie a Draghi.

Per quanto ancora diversi politici nostrani fatichino ad accettarlo: è il momento delle scelte, anche mostrarsi neutrali, restare a guardare, mostrarsi geopoliticamente prudenti, significa schierarsi. Peraltro contro l’Alleanza cui ambiremmo di esser parte. Da qui l’importanza dell’incontro odierno, decisivo per diradare le nubi addensate sull’indirizzo del governo italiano dalle fibrillazioni di matrice populista. Il presidente americano si aspetta che il premier mantenga ferma la linea di massima pressione opposta da Roma nei confronti della Russia. È lecito pensare che al netto dei distinguo presenti in Patria, Mario Draghi non lo deluderà.

Il presidente del Consiglio è un convinto sostenitore del seguente assioma: per arrivare alla pace è necessario aiutare gli ucraini a fare la guerra. Resta ora da comprendere come. Negli Stati Uniti, ad esempio, ha destato perplessità la decisione del governo italiano di secretare l’elenco d…

Un commento su “Diario di guerra (giorno 76): Draghi da Biden, l’Italia con gli USA

  1. L’unica osservazione che mi sento di fare è che un presidente e tutti quelli che hanno potere devono parlare poco e con pacatezza, mentre è nel fare che serva la decisione.

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