Draghi in Aula colpo su colpo. E a Conte dice: “L’Italia è in prima linea, senza ambiguità”

Mario Draghi continua a tenere la barra dritta. Lo ha fatto anche oggi in Parlamento, sfidando con la serenità dello statista i critici senza futuro. Aperto il suo discorso con un aggiornamento della situazione sul campo di battaglia in Ucraina, il presidente del Consiglio ha ribadito che la sua posizione, quella del suo governo, dell’Italia non cambiano.

Fin dai primi giorni della guerra, il presidente del Consiglio ha fissato come obiettivo dell’Italia il raggiungimento di un cessate il fuoco: “Presidente Putin, la chiamo perché voglio parlare di pace“, disse al telefono Draghi. Era il 31 marzo.

Sarebbe bastato prestare attenzione alle dichiarazioni del premier per risparmiarsi delle sortite politicamente senza senso, come le “tre proposte concrete” elencate oggi da Salvini in Senato. A meno che lo scopo dei critici non sia tanto modificare la linea dell’Italia in po…

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