Ucciso altro generale russo: Kanamat Botashev abbattuto nei cieli d’Ucraina

Kanamat Botashev, generale maggiore in pensione dell’aeronautica russa, è stato ucciso nei cieli d’Ucraina. A confermarlo è la BBC dopo aver ascoltato tre ex subordinati di Botashev, rimasti in contatto con lui dopo la fine del servizio. Si tratta del pilota di grado più alto la cui morte sia stata resa nota finora. Prima del suo ritiro, Botashev era comandante di un reggimento di aviazione: il fatto che un ufficiale di così alto rango abbia preso parte alle battaglie aeree nei cieli ucraini dice probabilmente della carenza di specialisti altamente qualificati impiegabili da parte di Mosca nelle sortite contro l’esercito di Kiev.

Ma perché Botashev stava combattendo in Ucraina?

Secondo la BBC, Botashev potrebbe essere stato abbattuto sopra la regione di Luhansk domenica 22 maggio, senza avere il tempo di farsi espellere dal velivolo. La sua carriera militare era stata ufficialmente interrotta nel giugno 2012, dopo l’accusa di aver fatto schiantare un caccia Su-27 vicino a Petrozavodsk. Come scrisse Novaya Gazeta , il generale chiese al suo amico, il colonnello, di fargli fare un giro sul Su-27, sul quale non aveva il permesso di volare. In volo Botashev eseguì alcune acrobazie aree perdendo il controllo: i due riuscirono a farsi espellere prima dello schianto. Perché allora, da generale in pensione, con i suoi 63 anni, Botashev era in Ucraina a combattere? Secondo i suoi ex sottoposti, “semplicemente non poteva stare lontano”.

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