Boris Johnson: il discorso da “ultimo appello” ai suoi parlamentari per evitare la congiura

Boris Johnson ha parlato in una riunione a porte chiuse ai suoi parlamentari poco prima che avesse inizio il voto di sfiducia richiesto da almeno il 15% dei parlamentari del Partito Conservatore. Questo il “discorso della vita” pronunciato dal primo ministro, giunto dinanzi ad uno snodo cruciale della sua esperienza politica:

“Graham (Brady, presidente del Comitato 1922, ovvero il gruppo parlamentare del Partito conservatore, ndb), grazie per aver convocato questa riunione. Devo dire che sono felice che questa votazione abbia finalmente luogo, perché stasera abbiamo la possibilità di porre fine all’attenzione dei media sulla leadership del Partito Conservatore. E se mi darete il vostro sostegno stasera avremo la possibilità di smettere di parlare di noi stessi e di iniziare a parlare esclusivamente di ciò che stiamo facendo per i cittadini di questo Paese, anziché entrare in un dibattito da giorno della marmotta sulla questione dell’appartenenza al mercato unico.

Noi possiamo andare avanti, possiamo ottenere risultati e possiamo unirci, e voi tutti sapete che forza incredibile possiamo essere quando siamo uniti.

I presenti in questa sala hanno ottenuto la più grande vittoria elettorale per i conservatori da 40 anni a questa parte sotto la mia leadership e se non credete che possiamo risalire dalla nostra posizione attuale e vincere di nuovo, allora non avete studiato la mia storia o quello di questo partito.

Perché vi dico cosa costruisce la fiducia in un governo. Sono i risultati. È fare le cose difficili che prometti di fare. E quando vi chiedete che tipo di governo è questo – e che cosa ha da offrire nei prossimi anni – guardate l’energia e la grinta che abbiamo messo nel portare a termine le crisi della Brexit. E qualsiasi altra cosa possano dire di me, pensate veramente che qualcun altro l’avrebbe fatto?

Guardate il lancio dei vaccini, le porte che abbiamo aperto per farlo alla velocità necessaria. E guardate la decisione di essere il primo Paese europeo ad armare gli ucraini, non una cosa che il nostro sistema inizialmente ha trovato facile da accettare. Sono orgoglioso della leadership che il Regno Unito ha dimostrato, e quando ho parlato con Volodymyr Zelenskyy, è stato assolutamente chiaro che una posizione forte del Regno Unito è più che mai necessaria perché, ovviamente, le pressioni sull’Ucraina stanno crescendo per farle …

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