M5s, grana Parlamentarie per Conte: torna l’incubo Borrè

Ha trascorso gli ultimi giorni in Puglia. Per staccare la spina dopo giorni di tensione altissima, per godersi l’affetto dei familiari, per riprendersi con tutta calma dopo lo spavento dell’intossicazione alimentare che nel pieno della crisi di governo lo ha costretto a trascorrere precauzionalmente una notte al Gemelli. Adesso, però, Giuseppe Conte è tornato a Roma. E ad attenderlo ha trovato tutti i problemi che aveva lasciato prima della sua partenza. Anzi, ne ha trovato uno in più. Anche grosso. Anche in grado di compromettere il già di per sé complicato percorso verso le elezioni Politiche.

Ma qual è l’ultimo problema in ordine di tempo dell’avvocato? La domanda giusta è “chi è?”.

Rima in arrivo: Lorenzo Borrè, l’avvocato che non smette di analizzare al microscopio ogni mossa compiuta dal suo più celebre collega. E che ha già annunciato di essere pronto a dare battaglia in Tribunale qualora il Movimento 5 Stelle decida di non celebrare, come da Statuto, le Parlamentarie per selezionare i candidati per le prossime elezioni Politiche.

Di che si tratta? Della manciata di click che ha regalato il paradiso a centinaia di perfetti sconosciuti tra 2013 e 2018, scelti dalla fantomatica “bbbase” per rappresentare milioni di italiani. Ecco, con la necessità di presentare le liste tra meno di un mese non sarà semplice per gli aspiranti parlamentari M5s produrre la documentazione necessaria a concorrere. Da regolamento, infatti, occorrono certificato penale, certificato dei carichi pendenti e la certificazione ex articolo 335 cpp (se a conoscenza di indagini o procedimenti penali a carico). Senza contare che vagliare questa documentazione con …

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