Renzi prepara la corsa solitaria: uno contro tutti ipotesi concreta

Se nelle ultime ore sta andando in tv a ripetere che Italia Viva correrà “assolutamente” da sola alle prossime elezioni Politiche non è per il gusto della battuta ad effetto. Matteo Renzi sente la responsabilità di guidare una comunità di parlamentari che nell’ultima legislatura lo ha seguito ad occhi chiusi in tutti i passaggi più stretti e complicati. Eppure negli ultimi giorni ha avuto il sentore di un gioco sporco, attorno al suo partito, operato da chi spera, in questa campagna elettorale, di regolare i conti con lui, piuttosto che col centrodestra.

Il gioco dei veti, la tattica di Renzi e l’obiettivo % in caso di corsa solitaria

In questi giorni ha parlato con Enrico Letta in più circostanze, ma di conversazione in conversazione si è convinto che il segretario dem stia sbagliando schema di gioco. Non è chiaro se proponendo il nome di Stefano Bonaccini come possibile candidato premier Renzi lo abbia scientemente bruciato, poiché chiunque conosca le dinamiche interne al Partito Democratico sa bene che ricevere il suo imprimatur significa essere di fatto bocciato dall’attuale dirigenza dem. Ma è chiaro a tutti che il governatore dell’Emilia-Romagna è l’esempio vivente di un profilo in grado di risultare attrattivo anche nei confronti di chi il centrosinistra non lo ha mai votato in vita propria. Perché poi è di questo, in fondo, che si tratta: di rubare voti al centrodestra per cercare di bilanciare un confronto che almeno ad oggi appare perso in partenza. Letta, secondo Renzi, avrebbe dovuto allargare: estromettere sì il Movimento 5 Stelle dalla coalizione, ma po…

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