E Meloni si irrita con Berlusconi: “Queste frasi su Mattarella…”

Quando le hanno girato le agenzie con le dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Sergio Mattarella ha strabuzzato gli occhi. Le ha lette e rilette nello spazio di pochi secondi, probabilmente comprendendo e condividendo pure il senso del ragionamento del Cavaliere. Perché è chiaro a chiunque mastichi un briciolo di politica e non sia mosso dall’impellenza di fornire ricostruzioni strumentali, che in caso di approvazione di una riforma della Costituzione in senso presidenzialista sarebbe Sergio Mattarella in persona, per il profondo rispetto che porta alla Carta, a trarre le dovute conseguenze. Eppure la reazione di Giorgia Meloni è sbigottita, ed ha ragione di esserlo. Perché le parole di Berlusconi sul capo dello Stato che nell’eventualità di una riforma “dovrebbe dimettersi” non sono soltanto una violazione del galateo istituzionale, ma soprattutto l’appiglio narrativo che la sinistra aspettava per pompare vento nelle vele di una campagna elettorale che fino ad oggi ha raccontato di un harakiri al giorno nel campo largo rimasto camposanto.

Giorgia Meloni allora guarda i suoi, scuote il capo, alza gli occhi al cielo e sospira profondamente. Poi dà voce al suo nervosimo verso il Cavaliere.

Ma com’è possibile? Ma stiamo scherzando?“. Lo ripete un paio di volte, poi articola meglio il pensiero: “Ma com’è possibile che uno dell’esperienza di Berlusconi si renda protagonista di uno scivolone del genere? Eddai!“. Nel giro di pochi minuti dal primo lancio d’agenzia è chiaro a tutti, nel centrodestra, che la giornata sarà di quelle lunghe e complicate. Prima si tenta di ignorare l’accaduto, nella speranza che il caso si sgonfi da sé: ma è un’illusione a cui nessuno crede. Così iniziano ad uscire le dichiarazioni dei forzisti d’assalto a difesa del Presidente: da Mulè a Gasparri, fino alla fedelissima Ronzulli. Si schierano a protezione di Berlusconi, perché è chiaro che gli avversari hanno intenzione di cavalcare quello che si presta alla definizione di un attacco in piena regola all’uomo politico più amato d’Italia e, quel che è più grave, all’istit…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.