Liste Terzo Polo: Renzi lavora al “colpo grosso”, chi vuole candidare. Ma Calenda…

Va bene il programma (di livello), vanno bene le idee (molto interessanti), ma Matteo Renzi ha un’esperienza politica troppo lunga per non sapere che con una campagna elettorale estiva, con un voto alle porte, una neonata formazione politica ha bisogno di almeno un paio di condizioni per gonfiare le vele del proprio consenso.

La prima è la cosiddetta “proposta choc“: qualcosa che intrighi gli italiani al punto da inserirsi nei discorsi sotto l’ombrellone. Ma per chi ha scelto come proprio slogan “promettiamo di non promettere” si tratterebbe di un controsenso.

La seconda strada è invece più percorribile: richiede l’inserimento in lista di qualcuno in grado di assicurare alla causa un importante pacchetto di voti personale. Ed è su questo fronte che Matteo Renzi sta spingendo in queste ore con Carlo Calenda.

Chi è l’uomo su cui punta Matteo Renzi

Il nome forte su cui l’ex premier sta puntando con ragion di causa è quello di Gabriele Albertini. Non sarà passato inosservato ai più attenti che subito dopo lo strappo fra Carlo Calenda ed Enrico Letta è stato proprio l’ex sindaco di Milano a farsi interprete, insieme all’ex forzista Della Frera, di un appello affinché i leader di Azione e Italia Viva trovassero un accordo per la formazione di una “singola lista elettorale“. Per spingere Calenda e Renzi a compiere il grande passo, Albertini e Della Frera, citarono non a caso le “decine di altri esponenti politici locali” pronti a sostenere la causa del Terzo Polo in Lombardia. Come a dire: muovetevi, noi ci siamo.

Ed è a quel pacchetto di consenso che guarda con interesse in queste ore Matteo Renzi, consapevole che la discesa in campo di Gabriele Albertini eroderebbe non di poco il consenso di Forza Ital…

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