Elezioni, il report riservato sulla scrivania di Letta: ora il Pd spera

Un suo famoso predecessore alla segreteria del Nazareno firmò la sua frase più celebre nell’immediato post-voto, commentando dopo le elezioni Politiche che “non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi“. Enrico Letta spera di potersi presentare davanti agli italiani il 26 settembre per dire l’esatto opposto: “Siamo arrivati secondi ma non abbiamo perso“.

Vaste programme, decreterebbe il generale de Gaulle. Ma da qualche ora a questa parte un tantino meno, stando a quanto messo nero su bianco da un report riservato planato sulla scrivania del leader Pd.

Il report riservato che dà speranza a Letta

A commissionare l’indagine è stato proprio il Partito Democratico. Ma nessuno pensi che il committente abbia interesse a falsare i risultati: gli istituti che sondano l’opinione pubblica sono per gran parte seri. E poi il report in questione era destinato a restare negli schedari del Nazareno, non ad essere diffuso. A realizzarlo è stato Nando Pagnoncelli (Ipsos), mettendo sotto la lente di ingrandimento, oltre alle intenzioni di voto degli italiani in vista delle Politiche, altri parametri, quali ad esempio la percezione degli italiani sull’esito delle elezioni, dai quali il Pd spera di evincere il cosiddetto “sentiment” a meno di un mese dal voto.

Alla domanda “Chi pensi vincerà?“, la percentuale più alta risponde Giorgia Meloni (anche tra gli elettori dem). E se è vero come diceva Ennio Flaiano (e lo è), che “gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore…

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