Ex Pd e non solo: chi è tentato di passare con Conte dopo il voto

L’umore di Giuseppe Conte non è cambiato. Da ormai qualche giorno l’avvocato pare su una nuvola. È convinto di essere destinato a rappresentare “la più grande sorpresa di queste elezioni“, come ripete a chiunque lo fermi.

D’altronde a dargli coraggio sono i bagni di folla che si regala molto consapevolmente, scegliendo mercati, festival, eventi partecipati, per poi consegnarsi alle attenzioni di anziani, donne e bambini, tutti desiderosi di stringere la mano al “migliore presidente di sempre, l’unico dalla parte del popolo“.

Musica per le orecchie dell’ex premier che, reduce dall’abbraccio della sua Puglia, si appresta ora a ricevere l’incoronazione della Campania, terra in cui si dirà “pronto a tutto” per difendere il Reddito di cittadinanza.

Sarà questa serenità derivante dai sondaggi delle ultime settimane, oppure proveniente dai riscontri positivi giunti dall’analisi delle interazioni social (in grande rialzo in questa campagna elettorale, come non accadeva da mesi), ma è un fatto che chi è vicino all’avvocato assicura che Conte stia già pensando al “dopo”, a ciò che accadrà a partire dal 26 settembre.

Conte e i contatti col mondo di sinistra: chi è pronto a passare con lui

Una cosa è certa: il rapporto con Enrico Letta è ormai da considerarsi concluso. La scommessa di Conte è la seguente: anche M5s e Pd dovessero tornare a parlarsi per opporsi alla destra, lo farebbero “senza Enrico, che ha sbagliato tutto in questa campagna elettorale. E sconterà i suoi errori pochi giorni dopo la sconfitta perdendo la segreteria“. Meglio non dirlo ad alta voce però, perché Conte spera che al Nazareno continuino a commettere errori a ripetizione, così gonfiando i numeri di un Movimento che sembrava finito ed invece è stato rianimato dalla strategia dem.

Con tanti di loro, però, Giuseppe Conte continua a parlare. Qualche nome? Qualche prospettiva?

Bersani è ormai per lui “Pierluigi“, ma quando Letta ha saputo che l’avvocato andava in giro a vantarsi del fatto che l’ex segretario Pd avrebbe votato per lui è subito corso ai ripari, telefonando al 70enne di Bettola e coinvolgendolo nel suo tour elettorale al Sud Italia. Eppure Bersani non è il solo con cui Conte intrattiene contatti frequenti. All’ex viceministro Fassina lo accomuna l’antipatia (eufemismo) nei confronti di Matteo Renzi: fra i due l’intesa è tale che nei prossimi giorni Conte ritaglierà uno spazio nella propria agenda per presentare l’ultima fatica letteraria dell’economista romano.

E che dire di Loredana De Petris? Fondatrice ormai una vita fa dei Verdi Arcobaleno, nei continui richiami all’ecologismo di Conte si ritrova al punto da ammettere: “Potrei votarlo“. Nicola Zingaretti? Il papà del Conte “punto fortissimo di r…

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