Renzi chiama Lamorgese dopo le parole di Conte: il contenuto della telefonata

“Renzi parla di vergogna. Ma se non si vergogna lui, senatore della Repubblica, che si è fatto pagare dagli arabi e ha fatto una marchetta sul Rinascimento Saudita, possono vergognarsi le persone che prendono il reddito di cittadinanza? Lui prende 500 euro al giorno!“. E ancora: “Secondo voi, tutte queste persone che applaudono prendono tutte il reddito di cittadinanza? Renzi deve fare una cosa, venga, finalmente senza scorta, in mezzo alla gente a parlare, ad esporre le sue idee. Venga a dire che in Italia non occorre un sistema di protezione sociale. Venga a dirlo e non si nasconda!“.

Sono le parole pronunciate oggi ad Agrigento da Giuseppe Conte contro Matteo Renzi. Le stesse che hanno convinto, pochi minuti fa, il leader di Italia Viva ad alzare il telefono e a comporre il numero del Viminale.

Cos’ha detto Renzi a Lamorgese. Timori per la visita a Palermo: la richiesta dal partito

Abituato a difendersi “colpo su colpo”, come ama ripetere, Renzi avrebbe preferito non fare ricorso a quella che considera una “extrema ratio”: l’intervento dell’arbitro nella partita della campagna elettorale. Ma il “fallo” commesso da Giuseppe Conte, ragiona Renzi in questi minuti, ancor di più se commesso alla vigilia della sua visita in Sicilia , esula dal corretto svolgimento del gioco e impone l’assunzione di alcune scelte.

Proprio per questo motivo il senatore di Rignano si è deciso a rivolgersi al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Fonti di Italia Viva sottolineano infatti come da qualche ora, dopo le parole pronunciate da Conte, i social di Renzi siano letteralmente “subissati di minacce di morte e violenza fisica“.

È per questo motivo che Renzi si è sentito nella condizione di chiedere un intervento diretto del ministro Lamorgese, affinché …

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