L’America chiede a Draghi di restare premier. E lui… – VIDEO

Se non vi emozionate nel guardare un gigante della storia, un gigante della storia, come Henry Kissinger nell’atto di dire: “E ti auguro tutto il meglio, Mario Draghi”, delle due l’una: non amate la politica, non siete italiani.

Chissà quanti anni passeranno prima che un premier italiano possa tornare a ricevere gli onori attribuiti al presidente del Consiglio in carica. Nella sua ultima trasferta da premier a New York, Draghi a infatti ricevuto il premio di “Statista mondiale dell’anno”. Chapeau.

Elogi e riconoscimenti dall’Appeal of Conscience Foundation, da chi mastica alta politica, come Joe Biden che in una lettera si congratula con “il mio amico Mario Draghi, definito “voce potente nel promuovere tolleranza e giustizia. Lo ringrazio per la sua leadership”.

E che dire di Henry Kissinger? Mente finissima a ridosso del secolo di vita. L’ex segretario di Stato USA dice di aver nutrito nel corso dei decenni un “enorme rispetto per Mario Draghi per la sua capacità di analisi intellettuale”.

Ma nel discorso di Kissinger ‘è spazio anche per un siparietto niente male. L’americano sostiene che nonostante Draghi si sia dimesso, il suo ritiro non sarà “mai definitivo”. Notare la faccia di Draghi.

Risate dalla platea. E moto di speranza in chi tifa Italia.

Quanto a Draghi. Mario, pensavi di essertela cavata? No, anche al momento di ricevere il premio il premier viene incalzato:”Guardiamo avanti, perché tu continui ad essere la stabilità di cui l’Italia ha bisogno”. Reazione di Super Mario = spettacolo.

Draghi dal palco ci tiene a ringraziare Kissinger. Si dice “scosso dal fatto che tu ti sia preso del tempo per venire qui, per dire le cose che hai detto, ma già il fatto che tu sia qui stanotte è un regalo, un enorme regalo per me. Grazie”. Signorilità, classe, rispetto.