Analisi affluenza ore 12: tra speranze e nervosismo, cosa si dice nelle segreterie dei partiti

È ancora presto, molto presto. E la sensazione è che ad attenderci possa essere una lunga notte. Nessuno può sbirciare nelle urne mentre il processo elettorale fa il suo corso, ma i primi dati dell’affluenza animano già le discussioni nelle segreterie politiche dei partiti. Questo, esattamente questo, è il momento in cui politici di ogni schieramento vivono in un tempo sospeso: i giochi sono fatti, non si può far altro che aspettare. Ma nell’attesa, anche un minimo segnale può farli sperare o piombare nello scoramento. Al telefono alcuni di loro, subito dopo pranzo, analizzano il dato dell’affluenza e la sua distribuzione. C’è chi si mostra parecchio nervoso. Altri si dicono cautamente ottimisti, sognando il colpaccio.

Primi dati affluenza: le reazioni nei partiti, ecco chi spera e chi si preoccupa

All’ultima categoria appartengono ad esempio diversi esponenti del Terzo Polo.

L’alta affluenza nelle grandi città sta facendo sognare gli esponenti di Azione e Italia Viva. È noto che la possibilità di un buon risultato del Terzo Polo passa dal segmento elettorale che vive nei grandi centri; e il fatto che a Roma sia stata registrata alle 12:00 una grande partecipazione, peraltro proprio nei municipi storicamente vicini al centrosinistra, sta portando ad auspicare l’esistenza di quello che viene definito “effetto Calenda“.

Il deputato di Italia Viva che contatto mi spiega: “Se ieri mi avessi chiesto: ‘Qual è lo scenario migliore possibile a livello di affluenza alle 12:00 di domenica?’, ti avrei risposto: ‘Esattamente questo’“. La Capitale non è un caso isolato. Nella segreteria politica del Terzo Polo si guarda con attenzione a ciò che sta accadendo a Milano (+3,8% di partecipazione rispetto al 2018), ma…

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