26 Settembre 2022

Lega, Salvini non molla e sfida i governatori: la rabbia di Zaia e la richiesta di un confronto

Hanno ascoltato pazientemente Matteo Salvini, pronti a verificare l’esistenza di un segnale d’apertura da parte di quello che, a tutt’oggi, è anche il loro segretario. Ma certo non avrebbero pensato che sarebbero serviti 50 minuti abbondanti per sentire pronunciare al Capitano la prima vera chiara assunzione di responsabilità per il flop elettorale della Lega.

Non che i governatori di regione del Carroccio nutrissero particolari speranze sulla capacità di autocritica del leader. Nessuno di loro, per intenderci, si era fatto illusioni sulla possibilità che Salvini, precipitato in pochi anni dal 34% al 9%, si presentasse in conferenza stampa annunciando un passo indietro. Ma che ne facesse quanto meno uno di lato, questo sì, lo speravano sinceramente.

Lo avesse fatto, almeno, avrebbe risparmiato loro di compiere il lavoro “sporco”. Quello che ha preso il via, anche un po’ a sorpresa, già da questo pomeriggio.

Chi conosce il registro comunicativo del Capitano non ha faticato a cogliere la tattica di Salvini in conferenza stampa. Ha rilanciato, usato toni aggressivi nei confronti dei dirigenti, chiesto rispetto nei confronti dei militanti del Carroccio, recriminato rispetto alla decisione – subita – di entrare nel governo Draghi.

Uno sfogo ad alta voce, che ha finito per spiazzare i presidenti di regione, portandoli alla decisione di opporre una contromossa, andata in scena con la richiesta di un immediato confronto di persona con il leader. “Due ore di lavoro per pianificare il futuro“, provano a sintetizzare fonti della Lega, fin troppo impegnare a parlare di “unità di intenti“. Eppure a questo Blog risulta qualcosa di molto diverso…

Zaia guida i governatori, i sospetti del Capitano

Già in mattinata da Luca Zaia era arrivata la bordata più dura che si ricordi dall’inizio della segreteria Salvini: “Come diceva Rousseau nel suo contratto sociale, ‘il popolo ti delega a rappresentarlo, quando non lo rappresenti piu’ ti toglie la delega‘”.

Concetti ribaditi con forza dal governatore veneto, tra i più fermi – anche di persona – nel “consigliare” a Salvini di “non sottovalutare il clima“. Un chiaro riferimento non soltanto alle richieste (rispettivamente di dimissioni e congresso) arrivate dall’ultimo segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi, e da un big della sua Regione, l’assessore Roberto Marcato. Ma anche all’iniziativa che per la prima volta ha preso il via in Lombardia e Veneto: una raccolta firme per la convocazione dei congressi regionali che dovrebbe culminare con la sostituzione dei due comm…

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