3 Ottobre 2022

Incontro Calenda-Renzi: verso federazione del Terzo Polo a novembre, resta il “nodo” Regionali

Era il primo incontro dopo il voto del 25 settembre. Ed anche quello più delicato. Perché aver condotto una campagna elettorale ordinata, al riparo da risse verbali e screzi, non renderà Carlo Calenda e Matteo Renzi d’incantesimo due esseri umani nati per capirsi e per piacersi. Fino ad oggi, però, la cronaca dice di un rapporto politico che dalla nascita dal Terzo Polo in avanti è stato caratterizzato dal rispetto reciproco, per la gioia (e lo stupore) di entrambi i protagonisti. Il tutto al netto di alcune differenze di vedute che non sono mancate nelle ultime settimane e, a quanto pare di capire, non mancheranno neanche in futuro, in particolare sulla strategia del partito che verrà. Perché verrà.

Calenda-Renzi: si parte da una federazione. I termini dell’accordo e le divergenze tra i leader

Fonti dei due partiti al termine dell’incontro avvenuto nella sede di Azione non nascondono la soddisfazione per il lavoro comune svolto, e soprattutto desiderio di procedere insieme. L’idea è quella di procedere per piccoli ma spediti passi. Prima del partito unico verrà una federazione dei due partiti. Novembre è il mese da cerchiare sul calendario, quello in cui si chiuderà l’accordo o comunque il progetto subirà un’accelerazione. Prima di allora, però, si sarà già insediato il nuovo Parlamento, e a tal proposito Calenda e Renzi hanno dato seguito ai patti pre-elettorali, confermando l’intenzione di indicare come capogruppo alla Camera e al Senato un esponente a testa dei rispettivi partiti.

Le fonti consultate dal Blog riportano anche della soddisfazione dei due leader rispetto ai sondaggi post-voto che segnalano la crescita del Terzo Polo, ma l’obiettivo dichiarat…

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