Chi ha girato l’audio di Berlusconi su Putin? L’ipotesi della “resa dei conti” dentro Forza Italia

A tarda sera, convinti a parlare solo da amicizia e insistenza, dicono che Silvio Berlusconi abbia manifestato amarezza e stupore. Perchè mai avrebbe creduto possibile che uno dei suoi deputati potesse rendersi protagonista di una “scorrettezza tanto grande“. O di una “pugnalata“, per usare una delle definizioni più in voga dalle parti di Villa Grande.

Ma Berlusconi può in parte consolarsi. In parte, sì. Perché l’ipotesi che emerge in queste ore è che a girare a Lapresse l’audio “incriminato”, quello in cui il Cavaliere dice di avere riallacciato i rapporti con Vladimir Putin, non sia stato un congiurato animato da propositi di regicidio.

Per restare in tema di guerra: Berlusconi è stato sì colpito dal fuoco amico, ma l’obiettivo non era lui.

Chi ha girato l’audio di Berlusconi su Putin? Cosa dicono le voci dentro Forza Italia (dietro anonimato): la tesi della “faida”

La tesi che voci dentro il partito avvalorano dietro richiesta di anonimato è la seguente: il Cavaliere è stato sì trafitto, ma è la vittima collaterale di una resa dei conti interna. Dice un azzurro di peso a questo Blog: “Dei rapporti personali di Berlusconi e Putin sappiamo. Ma in questa fase, con il governo ancora da formare, chi esce danneggiato da questo audio non è Silvio, è Antonio“. Antonio che sta per Tajani, ministro degli Esteri in pectore. Almeno fino a stasera. Già, perché tra i forzisti c’è anche chi mette in conto che la sua posizione alla Farnesina – fino ad oggi una delle poche caselle salde del totoministri – possa traballare: “Con tutti i pregiudizi e lo scetticismo internazionale che Meloni deve superare, può permettersi di avere come ministro degli Esteri il numero 2 di un partito il cui leader sostiene di avere riallacciato i ponti con Putin?”. La domanda resta sospesa a mezz’aria per qualch…

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